"Andrò a trovare l'uomo del fiume
Andrò a dirgli tutto quello che posso
Sul progetto
Per il tempo dei lillà
Se lui mi dice tutto quello che sa
Sul modo in cui scorre il suo fiume"
Certe volte ti viene una voglia pazzesca di conoscere le cose che hai sempre messo da parte...
Per paura...
Per percezione di scarso interesse...
Per dare spazio ad altro...
Certe volte scopri la necessità di dare una spiegazione ad un fatto che era scivolato via senza lasciare scie...
Quanta gente passa incontro senza dare un segnale di sè?
Quante cose vanno perse cercando una moneta nella tasca?
Quanti pensieri vengono scacciati via da una preoccupazione?
Certe volte capita di isolarsi per andare oltre... Con le unghie pronte a raschiare le profondità...
E' una necessità...
E' una voglia...
E' rabbia costruttiva...
Certe volte non ci sono strade battute... Devi essere il primo a tentare...
Devi sentire l'odore della via migliore...
Devi fare i conti con i muri che ti obbligano a tornare indietro...
Devi imparare a parlare con i sassi, con le piante, con la pioggia, con il vento...
Devi uscire da te stesso...
Certe volte ti trovi di fronte a quello che cercavi senza saper bene cosa potesse essere...
Certe volte resti imbambolato di stupore... Che neanche un cazzotto ti smuoverebbe...
E per un attimo ti guardi indietro...
A guardare il cammino fatto dall'alto...
...Timidamente segnato a zigzagare l'erta...
Certe volte la gente ti guarda sbigottita...
E non capisce che è frutto di propria cecità la vista di quell'uomo con una mano poggiata su chissà che cosa a parlare da sola...
Certe volte è bello guardare le facce incredule...
"Andrò a trovare l'uomo del fiume
Andrò a dirgli tutto quello che posso
Sul divieto
Di sentirsi liberi"
Per aria River Man - Nick Drake
Pensavo all'attenzione...
E...
Quel giorno qualche strano meccanismo si mise in movimento. Era come se ci fosse il bisogno di cambiare punto di riferimento. Cambiare la messa a fuoco. Cambiare il piano d'appoggio dei piedi.
Quel giorno arrivò lo scalino. Era come se il passaggio infinitesimale da un istante all'altro si fosse fermato un momento ripiegando su sè stesso prima di scavallare oltre, una strana forma di surplace.
Quel giorno, quel preciso istante aveva sentito la necessità di essere ricordato. Di sentirsi ricordato.
Quel giorno bisognava trovare il modo di inserire tra le pagine un'orecchietta. Un segnalibro non sarebbe bastato. Un segnalibro poteva essere preso e usato per un'altra storia. Un'orecchietta nell'angolo superiore della pagina invece lascia il segno anche quando viene levata. Un'orecchietta fa incazzare i precisini. Un'orecchietta quando la vai a riguardare te la ricordi. Un'orecchietta non è mai uguale ad un'altra. Dipende dall'emozione che hai, dalla forza che ci metti, dall'incidenza dell'angolo di piegamento.
Pensavo all'attenzione che ci metti nelle cose...
E...
Quel giorno decisi di raccontarglielo. So che sulle prime mi avrebbe preso per pazzo. Ma poi...
Riflettevo tra me e me. Tenersi dentro una cosa per preservarla ed evitarsi spiegazioni stucchevoli o mostrarla per metterla in circolo a darle vita col rischio di.
Che rischio poi?
Fa più paura passare tra la bocca e le orecchie di tutti o fa più paura vedere quel tuo tesoro condiviso restare fermo nel padiglione auricolare, completamente perso, di chi non è stato minimamente spostato da quel soffio di voce?
Insomma, dopo che ti sei spaccato in mille fisime e mostrato in completa apertura agli altri quanto ci soffri a non vedere la stessa attenzione che è esplosa in te quel giorno?
Pensavo all'attenzione...
E...
Sono entrato sotto quella tenda. Tavoli apparecchiati con semplicità. Candele sui tavoli in attesa di prendere luce. Persone a lavorare. Una chitarra. Un microfono. Un telo da appendere. Un proiettore. Umidità. Profumi di aromi lontani.
Pensavo all'attenzione...
E a quegli occhi desiderosi di conoscere...
E...
Quel giorno avevo capito perchè certe cose è più facile ricordarle. Proprio quel giorno la mia attenzione aveva avuto la soddisfazione di essere stata la stessa identica attenzione di un pugno di persone che insieme era diventato un motore che entrava in coppia in maniera perfetta.
Quel giorno non avevo più nulla da cercare.
Quel giorno qualsiasi cosa era entrata nel suo giusto incastro.
Le immagini. I suoni. I sorrisi. I sapori. Gli occhi. Le mani. Le meraviglie da raccontare.
Pensavo all'attenzione...
E a quando la metti assieme...
E al dolce aroma della mescolanza...
Quel giorno il tempo si era messo a raccontare. E finalmente le mie orecchie avevano cominciato ad ascoltare. Attente.
Quel giorno era il giorno perfetto per piegare quell'angolo di foglio per farne un'orecchietta che restasse indimenticata.
Quel giorno avevo smesso di crucciarmi sul problema dell'attenzione.
Quel giorno l'istante in surplace si andava rilassando lasciando spazio all'istante successivo.
Avvolgendolo come fa l'onda quando trova sabbia asciutta... E la fa sua...
Per aria The Thoughts of Mary Jane & Time Has Told Me - Nick Drake
CHIUSO PER FESTA

Cena-incontro per raccontare i progressi della costruzione della scuola di Isagarh, Madhya Pradesh, Centro India.
Nel corso della serata proiezione di un video sui progetti in India e sulle nostra esperienza all'orfanotrofio di Shampura, a seguire live di Simona Cannone.
I proventi saranno devoluti per continuare la costruzione della scuola.
Per info e prenotazioni
andiamoinindia@yahoo.it
Per aria qualche canzuncella a piacere mio
E poi c'è un mondo che non ce vole sta!
Un mondo fatto di mani che amano sporcarsi...
Un mondo fatto di occhi che hanno bisogno di stupirsi...
Qui c'è anche un mondo che sa aspettare chi è rimasto indietro...
Un mondo testardo che non rinuncia ai propri sogni...
Un mondo che guarda e si lascia guardare senza aver paura di mostrarsi nudo...
Qui c'è anche un mondo che vuole conoscere...
Un mondo che si fida e si apre a chi nell'apparenza viene percepito diverso...
Un mondo che pensa che la chiusura e la paura sono strumenti di occasioni perse...
Qui c'è un mondo di anime che hanno voglia di costruire un futuro assieme...
Un mondo che guarda agli ultimi come fossero un esempio da seguire...
Un mondo dove si mette una mano sulla testa dell'altro per benedirlo e per farlo sentire a casa...
Qui c'è anche un mondo pulito...
Un mondo che vuole conoscere la sua storia e anche le storie degli altri...
Un mondo che sa usare la propria memoria per evitare di fare le cazzate dei propri padri...
Qui c'è anche un mondo che sa aspettare...
Un mondo che ama mettersi in contemplazione...
Un mondo che scardina le porte, i confini, i muri senza urla o bastoni...
Qui c'è anche un mondo in cui la semplicità è stile di vita...
Un mondo in cui non si confonde la semplicità con la banalita...
Un mondo in cui si rivendica senza sentire bisogno di vendetta...
Qui c'è anche un mondo che non si tappa gli occhi di fronte alla tristezza...
Un mondo che fa delle proprie malinconie motivo di crescita...
Un mondo che sa trovare un filo di erba viva nel fascio di erba bruciata...
Qui c'è un mondo che si porge..
Un mondo che sa tirar fuori la grinta e il coraggio di vivere...
Un mondo che se guardi bene, oltre l'erba è pieno di fiori di campo..
(apepam)
Qui c'è un mondo che ama festeggiare le cose belle...
Un mondo che la cerca la bellezza...
Ovunque!
Per aria Bellezza - Marlene Kuntz
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QUI c'è anche una cosa a cui tengo tanto...
Buttatece un occhio, ditelo in giro e se ce la fate venite!
QUI c'è anche l'evento facebook se avete voglia di condividere anche là.
Grazie de core
Qui c'è un mondo di tutto o niente...
Un mondo di poco, maledetto e subito...
Un mondo di strade diritte e senza incroci...
Qui c'è un mondo che non aspetta...
Un mondo di amici se me servi...
Un mondo che tanto chi se ne frega...
Qui c'è un mondo che è meglio non sapelle le cose...
Un mondo di fidasse è bene non fidasse è meglio...
Un mondo che lassa perde...
Qui c'è un mondo di anime che vagano senza che nessuno si accorga di loro...
Un mondo dove gli ultimi vengono controllati per sentirsi almeno penultimi...
Un mondo dove una mano in testa a chi sta vicino la si mette solo per tirarsi su dal fango...
Qui c'è un mondo di merda...
Un mondo che dimentica...
Un mondo che la memoria è saper ricordare che hai mangiato ieri a cena...
Qui c'è un mondo che va...
Un mondo che mica lo sa dove va...
Un mondo che chi si ferma è perduto...
Qui c'è un mondo che chiude le porte...
Un mondo che a tener le porte aperte si vedrebbe solo tristezza...
Un mondo che fa di un erba un fascio...
Qui... Ora... Io faccio di un erba un fascio...
Inghiottito dal ritmo forsennato di quello che c'è...
Di quello che vorrei che ci fosse...
Di quello che se... Che ma... Che chissà...
Qui c'è un mondo che continua a far festa...
Un mondo che non sa per chi o per cosa far festa...
Un mondo che brinda al nulla...
Tacci sua!
Per aria Festa Mesta - Marlene Kuntz
"Mi sono svegliato, mi sono buttato giù dal letto"
Nulla di programmato...
Solo incedere verso qualcosa che sta là ad aspettare...
Della quale si conosce la forma esteriore e nulla di più...
"Ho passato un pettine fra i capelli"
Immagini nella mente...
Vaghi ricordi...
Passi da compiere...
Passi da ricordare...
"sono sceso di sotto e ho preso una tazza di caffè
e guardando su mi sono accorto di essere in ritardo"
Necessità di capire gli stereotipi del giorno...
Correre...
Affannarsi...
Mangiare... Bere... Incazzarsi... Scontrarsi... Urlare...
"Ho trovato il cappotto e afferrato il cappello
ho preso l'autobus al volo"
Cosa sarebbe cambiato se il passo fosse stato del ritmo del cuore?
Cosa sarebbe successo a quella fitta che spezza in due le gambe al respiro?
Sarei arrivato comunque?
Sarei arrivato comunque in quello stesso posto?
"sono andato di sopra e mi sono fatto una fumata"
Magari quella è solo un'occasione persa...
Quel restare fuori di sé per seguire l'onda...
Quel restare affidati alla meta verso cui tutti corrono...
Senza neanche sapere perchè...
qualcuno parlava e sono entrato in un sogno
Non resta che deragliare quell'onda...
Da dentro...
Rubandole e...
Facendone proprio il sogno...
...Per nutrirlo di caos...
Di una nuova euforia...
"Sarei felice di farvi andare su di giri"
"Sarei felice di accendervi"
Per aria A Day in the Life - The Beatles
"Il ragazzo con la spina nel fianco
Dietro al rancore nasconde
Un atroce desiderio di amore
Come possono guardarmi negli occhi
E non credermi ancora
Come possono sentirmi dire quelle parole
E non credermi ancora
E se non mi credono ora
Mi crederanno mai?
E se non mi credono ora
Mi crederanno mai?"
Basterebbe togliersi di dosso i propri vestiti per sentirsi nudi?
O resterebbe sulla pelle la sensazione delle stoffe?
Quella sensazione che alla vista rasenta nullità ma che è impossibile scrollarsi di dosso...
Basterebbe tapparsi naso e bocca per smettere di respirare?
O ci si riuscirebbe a concentrare per sopravvivere?
Godendosi l'apnea come momento di pensiero altissimo... Vitale...
Basterebbe decidere la direzione da prendere ad un bivio per rinunciare alla meta prefissa?
O si tenderebbe a tenere il lato rifiutato nella speranza di non perderla definitivamente?
Rischiando forse di arrivare nella più classica delle mediocri vie di mezzo?
Basterebbe togliersi quella stramaledetta spina nel fianco per non sentire più quel dolore lancinante?
O quel buco sanguinante resterebbe comunque a pulsare caldo?
Lasciandoci per sempre il ricordo di quel desiderio di pace che l'apparenza della spina portata via non è riuscito a darci...
Basterebbe un urlo a renderci credibili?
"Il ragazzo con la spina nel fianco
Dietro al rancore nasconde
Un rapace desiderio di amore
Come possono vedere l'Amore nei nostri occhi
E non crederci ancora
E dopo tutto questo tempo
Non ci vogliono credere
E se non ci credono ora
Ci crederanno mai?
E quando vuoi Vivere
Come cominci?
Dove vai?
Chi hai bisogno di conoscere?"
Per aria The Boy with the Torn in his Side - The Smiths
C'è tutto un mondo intorno...
A fare da cornice a...
Mi guarda come mi si guardava quando ero in culla...
Mi tocca con la delicatezza con la quale si toccherebbe un...
E labbra con gli angoli in sù...
E braccia tese...
E occhi rivolti verso...
Espressioni della voce spinte da un veemenza talmente forte da ritrovarsi tronche prima dell'arrivo alla punteggiatura come colte da malore...
E ancora...
Una strana forma di nebbia avvolge la serenità di un momento che dà la percezione di un...
E' bellissimo...
Ma.
Maledizione!!!
E' tutto così claudicante...
E' tutto così meraviglioso...
Terribilmente meraviglioso...
Ma.
...E' come se mancasse un elemento essenziale...
Essenziale...
C'è tutto un mondo intorno a fare da cornice a...
Occhi rivolti verso...
Essenziale come un urlo...
Dammi la forza di guardare oltre!!!
Dammi la forza di guardarmi da fuori...
Dammi la forza di far parte di quel mondo intorno...
Dammi la forza di essere il viso di quegli occhi rivolti verso di me!
Non voglio svegliarmi...
...Non ora!
Per aria Nice Dream - Radiohead
Se avete tempo e voglia e se ancora non l'avete visto qwi c'è un video sulla scuola in India alla quale molti di voi si sono e si stanno affezionando
"Stars keep talking
And so does my guitar
They talk about this Life
Sometimes it hurts like a knife.
Sometimes we all feel like
Jumping out of the window"
Questione di coraggio forse...
Capacità di saper abbracciare un rischio...
Per quanto non sia comunque un rischio anche quello di restarsene freneticamente immobili a correre sul posto...
Sudando sull'unico orizzonte conosciuto...
Affannandosi per qualcosa che già c'è a gonfiare una pancia vuota...
"Cars keep passing by
Shadows and lights in the street below
And I keep writing lyrics and tunes
Staring at the Moon.
One more song, I promise,
This will be the one for everyone"
Eppure un passettino a cercare di decifrare quei messaggi che arrivano ai nostri sensi più intimi forse sarebbe il caso di muoverlo...
Perchè ci sono richiami talmente supplichevoli ed insistenti che seppure vengano percepiti come fastidiosi, hanno la capacità (o potrebbero averne) costruttiva di quelle gocce che nelle grotte creano sculture meravigliose e...
Misteriose...
Ci vuole coraggio per fare luce ed illuminarle e ci vuole un gran coraggio per convincersi che siamo di fronte a macchinazioni della mente che nascondono il nulla...
Richiami.
(Step by Batsceba Hardy)
Su dai coraggio!
Lo so...
Potrebbe esserci il nulla là sotto...
Eppure...
Eppure quassù le stelle ti hanno parlato...
Ti hanno imposto di andare a cercare quello che il tuo cammino distratto ha lasciato per la strada...
Ti hanno raccontato che esiste un giorno diverso dal tuo ogni giorno...
Ti hanno scoperto dei nervi nuovi...
...Meravigliato...
Ti hanno disegnato lo stupore universale che c'è intorno a quel mezzo sorriso del tuo piccolo mondo...
Non puoi averne paura...
Ci sono tasselli che ti impedirebbero di gustare quello che senti di avere...
E quello che hai davvero tra le mani...
Quel richiamo sei tu... Ed è parte di te...
Abbraccialo!
Non sentirti solo...
Non scacciarlo via...
Il cielo è dalla tua parte!
"Oh sometimes, sometimes, sometimes
Sometimes we all have
Sky on our side
On our side"
.
Per aria Universal Song - September 29th
Si ha spesso la tendenza ad utilizzare gli argomenti di un discorso per trovare la propria realizzazione.
Si tende a strumentalizzare l'oggetto di un discorso per sfuggire dalle proprie difficoltà.
Si ha spesso la tendenza a non parlare quando si è di fronte a qualcuno che userebbe le tue parole come basamento per costruirci i propri castelli...
Si tende a mettersi in distratto ascolto e con l'unico pensiero di trovare la più veloce via di fuga...
Un po' come quando ci si trova fuori da una scuola...
"pensa che mio figlio a 23 mesi e 14 giorni già cominciava a leggere le insegne dei negozi..."
Come ti poni di fronte a certi discorsi?
Puoi provare a dare spago...
"un genio in carrozzina tuo figlio..."
Ma rischi di fomentare...
"e poi ha cominciato dopo poco a scrivere sui muri di casa pizzicheria da achille!"
Oppure puoi provare a stare zitto pensando a come uscirne...
"devo scappare... mio figlio finalmente ha azzeccato la a in corsivo a 6 anni suonati e devo comprargli un gelato!"
Certe volte mi chiedo se può essere costruttivo mettersi in relazione con chi ha bisogno di conferme su se stesso e parla parla parla con l'unico scopo di dimostrarsi il migliore...
Diventa difficile anche volendo...
- - -
A Cì a che stai a pensà?
A un sacco di cose...
A allora non stai a pensà a niente... Oppure non te va de parlà co' me...
No guarda... Veramente...
Daje su sfogate che so tutt'orecchie!
Ho incontrato Gino poco fa e...
Quer gran fijo de na mignotta! So tre mesi che gl'ho prestato 100 euri e... Te l'hai più visto?
Si ti dicevo... L'ho visto poco fa... e...
Ma te ricordi quanno gl'ho fatto quello scherzo der cazzo a Gino? Ancora sta a piagne... Insomma... Che dice che dice?
Sembrava un po' confuso... Ma...
Se sfonna de canne... Te lo dico io... Non se sa che ho fatto pe' fallo smette... Ma lui? Niente... E... Che t'ha detto? Che fa? Ndo vive mo?
Beh mi ha detto delle cose e mi ha chiesto di non dirtele... Ma...
Che stronzo che è... E che stronzo che sei te! Se semo sempre detti tutto... Ma che v'ho fatto io?
In realtà sei te che hai sempre detto tutto a noi...
Voi che aho?
Noi non c'avemo mai avuto 'r tempo de finì na frase co te...
Ma che busciardo! Io non me lo merito sto trattamento... io... io...
Ecco tu! Sempre tu in mezzo ar cazzo... Ma te sei mai guardato intorno? C'hai fatto caso che al centro dell'universo non c'hai mai messo nessuno? Soprattutto Gino...
Mo che cazzo c'entra Gino?
Era venuto a cercatte perchè voleva...
Voleva chiede scusa lo so... Voleva ritornà a esse il mejo amico mio... Voleva...
Io me vado a fa 'na biretta co Gino... Ciao
Aho e io?
Te statte qua e pontifica!
- - -
Succede che qualcuno torna per vedere se si può essere disponibili a tornare su vecchi discorsi...
Succede che quel prestito pronto ad essere restituito, senza averne avuta la possibilità, venga usato per farsi una birra con chi ti sa ascoltare e che ascolti con attenzione quando parla....
- - -
Che t'ha detto?
E che ne so?
Ma gliel'hai dati i soldi?
No... Non c'è stato modo...
T'ha subissato eh?
Eh!
E vabbè lui c'ha pagato 'na birretta in cambio della possibilità che gl'hai dato de esse fico...
Dici che era un baratto?
E certo! Daje bevemosele ste du' lire, che poi glie faccio un vaglia...
Povero postino!
Birrettaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Per aria Baratto - Renato Zero